LETTERINA AL CORRENTISTA MONTE DEI PASCHI

Caro amico ti scrivo così tu risparmi un po’ e siccome sei forse confuso risposte io ti darò. Da quando hai aperto il conto c’è una grossa novità, la banca è fallita ormai ma lo stato la salverà.

Scherzando un po’ con una celebre canzone di Dalla possiamo dire che questo 2017 inizia con 2 certezze per il correntista MPS: non solo la sua banca è la più antica al mondo, con oltre 500 anni di storia, ma anche tra le più sicure al mondo visto che presto la maggioranza del suo capitale sarà detenuta dallo stato italiano. Può quindi trascorrere un sereno 2017? Io penso proprio di no e lo andiamo a scoprire partendo proprio dalla storia recente di Monte dei Paschi.

Per anni uno dei maggiori gruppi bancari, i veri problemi per MPS iniziano quando nel 2008 compra, per un esborso totale di 17 miliardi di euro (9 miliardi per l’acquisizione e 8 per l’accollo di un prestito), Banca Antonveneta, una banca in cattive condizioni che solo pochi mesi prima era stata comprata per 3 miliardi in meno dal gruppo spagnolo Santander. In pratica quello che a Napoli chiamano il pacco!

Seguono poi una serie di scandali giudiziari, il cambio dei vertici, la scoperta di altre operazioni finanziarie fallimentari, un lungo elenco (che ci risparmiamo) di cattiva gestione che culmina con il fallito aumento di capitale di poche settimane fa, fortissimi deflussi dai depositi per un totale di quasi 20 miliardi nel 2016 e la necessità del salvataggio pubblico.

A questo punto la domanda per il correntista MPS non deve essere più quanto è sicura la mia banca ma quanto sono bravi nella mia banca a gestire i soldi? Se non riescono a gestire i loro soldi (cioè quelli degli azionisti e obbligazionisti) forse saranno più bravi nel consigliarmi le scelte migliori per investire i miei risparmi di una vita? Spero ancora che dopo 20 anni che ho il conto da loro mi diano un premio se rimango anche il 21esimo oppure mi informo e scopro che ci sono anche banche che il premio te lo danno dal primo giorno e sono meglio gestite? Mi devo ancora far influenzare dal parente di turno che ci lavora e che mi rassicura sempre sulla qualità delle scelte della sua banca oppure mi informo e mi rendo conto che non ci vuole molto a stare meglio, a pagare meno commissioni, ad avere consigli migliori, a dormire più tranquillo la notte senza dover pensare a quale notizia in televisione uscirà domani sulla mia banca? Penso ancora, qualunquisticamente, che tanto alla fine le banche siano tutte uguali o spendo 5 minuti su internet per capire che il mondo è cambiato?

A giudicare dai deflussi di depositi degli ultimi mesi qualcuno si è posto queste domande (e non solo queste) e si è anche dato le risposte.

A fine 2015 MPS aveva 47 filiali in Abruzzo, il 2.2% del totale delle 2133 filiali e 3 uffici di promozione finanziaria.

Caro amico ti scrivo così tu risparmi un po’ e siccome sei forse confuso risposte io ti darò. Da quando hai aperto il conto c’è una grossa novità, la banca è fallita ormai ma lo stato la salverà.

Scherzando un po’ con una celebre canzone di Dalla possiamo dire che questo 2017 inizia con 2 certezze per il correntista MPS: non solo la sua banca è la più antica al mondo, con oltre 500 anni di storia, ma anche tra le più sicure al mondo visto che presto la maggioranza del suo capitale sarà detenuta dallo stato italiano. Può quindi trascorrere un sereno 2017? Io penso proprio di no e lo andiamo a scoprire partendo proprio dalla storia recente di Monte dei Paschi.

Per anni uno dei maggiori gruppi bancari, i veri problemi per MPS iniziano quando nel 2008 compra, per un esborso totale di 17 miliardi di euro (9 miliardi per l’acquisizione e 8 per l’accollo di un prestito), Banca Antonveneta, una banca in cattive condizioni che solo pochi mesi prima era stata comprata per 3 miliardi in meno dal gruppo spagnolo Santander. In pratica quello che a Napoli chiamano il pacco!

Seguono poi una serie di scandali giudiziari, il cambio dei vertici, la scoperta di altre operazioni finanziarie fallimentari, un lungo elenco (che ci risparmiamo) di cattiva gestione che culmina con il fallito aumento di capitale di poche settimane fa, fortissimi deflussi dai depositi per un totale di quasi 20 miliardi nel 2016 e la necessità del salvataggio pubblico.

A questo punto la domanda per il correntista MPS non deve essere più quanto è sicura la mia banca ma quanto sono bravi nella mia banca a gestire i soldi? Se non riescono a gestire i loro soldi (cioè quelli degli azionisti e obbligazionisti) forse saranno più bravi nel consigliarmi le scelte migliori per investire i miei risparmi di una vita? Spero ancora che dopo 20 anni che ho il conto da loro mi diano un premio se rimango anche il 21esimo oppure mi informo e scopro che ci sono anche banche che il premio te lo danno dal primo giorno e sono meglio gestite? Mi devo ancora far influenzare dal parente di turno che ci lavora e che mi rassicura sempre sulla qualità delle scelte della sua banca oppure mi informo e mi rendo conto che non ci vuole molto a stare meglio, a pagare meno commissioni, ad avere consigli migliori, a dormire più tranquillo la notte senza dover pensare a quale notizia in televisione uscirà domani sulla mia banca? Penso ancora, qualunquisticamente, che tanto alla fine le banche siano tutte uguali o spendo 5 minuti su internet per capire che il mondo è cambiato?

A giudicare dai deflussi di depositi degli ultimi mesi qualcuno si è posto queste domande (e non solo queste) e si è anche dato le risposte.

A fine 2015 MPS aveva 47 filiali in Abruzzo, il 2.2% del totale delle 2133 filiali e 3 uffici di promozione finanziaria.

Caro correntista MPS (ma questo vale per chiunque) la corretta e completa informazione rende le persone più libere e serene.