A mio parere siamo prossimi a una discesa del principale mercato azionario americano. Si tratta di una valutazione probabilistica, ovviamente non vi è alcuna certezza poiché nessuno ha la sfera di cristallo, basata combinando un indicatore, che ho sviluppato personalmente, legato al mercato delle opzioni americano e alcune indicazioni di analisi tecnica classica. Andiamo per ordine.
La tabella sotto riporta tutti i segnali generati dall’indicatore a partire dal 2018, per un totale di 29 casi. Si tratta di un campione limitato ma comunque con una valenza statistica sufficiente. Per ognuno ho calcolato il valore di apertura dell’indice americano il giorno dopo il segnale generato, il valore finale e la data del massimo profitto raggiunto dalla posizione al ribasso e allo stesso tempo il massimo valore negativo e la data di questo durante il trade. Le operazioni andate in negativo di oltre il 4-5% senza avere generato un profitto di almeno il 2-3% sono state considerate come in perdita e quindi chiuse senza alcun profitto. L’analisi mostra 5 operazioni in perdita su 29, con una percentuale di successo dell’83%, per lo più concentrate nel primo semestre 2021. Difficile spiegarne il motivo, potrebbe essere semplice casualità oppure legata al fatto che si usciva dalla pandemia del 2020 e ciò potrebbe avere creato un’anomalia negli atteggiamenti degli operatori finanziari. Da quel periodo in poi l’unico segnale inefficace è stato nel gennaio del 2024.
Mediamente, per tutti i trade vincenti, ci si può aspettare una correzione di circa l’8% dalla data segnale, con una mediana del 6% (ossia nel 50% dei casi la correzione è almeno del 6%), che si verifica in media 22 giorni di borsa aperta (circa un mese considerando i weekend), con una mediana di 17 giorni di contrattazione. Alcune correzioni di breve entità, intorno al 3% sono state raggiunte in pochissimi giorni, quelle di maggiore entità hanno richiesto anche fino a 60 giorni di contrattazione. Altro dato significativo è che dal momento d’ingresso dell’operazione, per tutti i trade vincenti, questa è stata in negativo mediamente intorno all’ 1,5%, cosa che si è realizzata in media dopo circa 6 giorni di borsa aperta.
In sintesi: dalla data segnale possiamo attenderci una correzione mediamente dell’8% che viene raggiunta dopo circa un mese con un rialzo invece delle quotazioni mediamente dell’1,5%, che si verifica dopo circa una settimana dal segnale. In meno del 20% dei casi invece non c’è alcuna correzione degna di nota e i prezzi continuano a salire superando il 5% di rialzo.
| ENTRY | OPEN | DATE MIN | MIN | P&L | DAYS MIN | DATE MAX | MAX | P&L (-) | DAYS MAX |
| Media | 8,11% | 22 | -1,48% | 6 | |||||
| Mediana | 5,98% | 17 | -1,09% | 1 | |||||
| 26/02/2025 | 5971 | 07/04/2025 | 4810 | 19,44% | 28 | 27/02/2025 | 6001 | -0,50% | 1 |
| 18/07/2024 | 5600 | 05/08/2024 | 5092 | 9,07% | 12 | 18/07/2024 | 5600 | 0,00% | 0 |
| 22/03/2024 | 5248 | 19/04/2025 | 4927 | 6,12% | 19 | 01/04/2025 | 5275 | -0,51% | 5 |
| 18/01/2024 | 4737 | 18/01/2024 | 4737 | KO | |||||
| 03/08/2023 | 4520 | 30/10/2023 | 4103 | 9,23% | 61 | 04/08/2023 | 4540 | -0,44% | 1 |
| 01/05/2023 | 4163 | 04/05/2023 | 4048 | 2,76% | 3 | 02/05/2023 | 4173 | -0,24% | 1 |
| 22/02/2023 | 4003 | 13/03/2023 | 3810 | 4,82% | 13 | 06/03/2023 | 4079 | -1,90% | 8 |
| 17/01/2023 | 3994 | 19/01/2023 | 3885 | 2,73% | 2 | 18/01/2023 | 4015 | -0,53% | 1 |
| 27/10/2022 | 3850 | 03/11/2022 | 3697 | 3,97% | 5 | 01/11/2022 | 3917 | -1,74% | 3 |
| 22/09/2022 | 3766 | 13/10/2022 | 3490 | 7,33% | 15 | 05/10/2022 | 3807 | -1,09% | 9 |
| 08/08/2022 | 4132 | 07/09/2022 | 3884 | 6,00% | 22 | 30/08/2022 | 4325 | -4,67% | 6 |
| 14/06/2022 | 3759 | 17/06/2022 | 3637 | 3,25% | 3 | 15/06/2022 | 3838 | -2,10% | 1 |
| 25/04/2022 | 4264 | 20/05/2022 | 3810 | 10,65% | 19 | 26/04/2022 | 4308 | -1,03% | 1 |
| 26/11/2021 | 4691 | 24/02/2022 | 4107 | 12,45% | 63 | 04/01/2022 | 4818 | -2,71% | 26 |
| 19/08/2021 | 4396 | 01/10/2021 | 4271 | 2,84% | 38 | 06/09/2021 | 4549 | -3,48% | 19 |
| 28/06/2021 | 4285 | 4285 | KO | ||||||
| 13/05/2021 | 4075 | 4075 | KO | ||||||
| 28/01/2021 | 3755 | 29/01/2021 | 3694 | 1,62% | 1 | 28/01/2021 | 3830 | -2,00% | 0 |
| 05/01/2021 | 3698 | 3698 | KO | ||||||
| 17/12/2020 | 3714 | 21/12/2021 | 3636 | 2,10% | 2 | 21/12/2021 | 0 | ||
| 20/10/2020 | 3439 | 30/10/2021 | 3234 | 5,96% | 20/10/2020 | 3477 | -1,10% | 0 | |
| 04/09/2020 | 3454 | 24/09/2020 | 3210 | 7,06% | 14 | 04/09/2020 | 3479 | -0,72% | 0 |
| 15/01/2020 | 3282 | 23/03/2020 | 2192 | 33,21% | 48 | 19/02/2020 | 3379 | -2,96% | 25 |
| 04/12/2019 | 3103 | 19/12/2023 | KO | ||||||
| 02/08/2019 | 2944 | 03/08/2019 | 2822 | 4,14% | 1 | 02/08/2019 | 2944 | 0,00% | 0 |
| 05/07/2019 | 2984 | 03/08/2019 | 2822 | 5,43% | 21 | 26/07/2019 | 3028 | -1,47% | 15 |
| 08/05/2019 | 2880 | 03/06/2019 | 2729 | 5,24% | 18 | 03/06/2019 | 2898 | -0,63% | 0 |
| 31/08/2018 | 2898 | 25/12/2018 | 2317 | 20,05% | 82 | 21/09/2018 | 2927 | -1,00% | 15 |
| 17/01/2018 | 2785 | 09/02/2018 | 2533 | 9,05% | 17 | 26/01/2018 | 2873 | -3,16% | 7 |
Sulla base di queste considerazioni proviamo a fare una valutazione sulla situazione attuale. L’indicatore ha generato un nuovo segnale il 25 giugno scorso e ha cominciato a generare un ulteriore nuovo segnale negli ultimi giorni che, tuttavia, non si è ancora concretizzato. Da quella data sono passati a ieri 26 giorni di borsa aperta e il rialzo massimo dell’indice si è verificato proprio ieri raggiungendo il 3,8%. Questo pone quest’ultimo segnale come statisticamente al limite (vi sono state due situazioni in cui il picco è stato raggiunto 25 e 26 giorni dopo con rialzi intorno al 3%) in termini temporali e anche in termini di valore, con soli due casi che hanno superato il 3,5%.

A questo punto può essere utile affiancare a questa analisi un indicatore di forza relativa, calcolato a 14 giorni, ossia l’RSI (relative strength index). Si può notare come negli ultimi anni, quando questo ha superato e poi riassorbito il valore di 75, ci sono state delle correzioni anche significative: nel luglio 2024 (-9%), dicembre 2023 (-1,7%), giugno e luglio 2023 (-8% e -10%), agosto 2022 (-18%). C’è una data recente in cui questo si è verificato di nuovo? Si, il 7 luglio 2025. Questo è un ulteriore indizio di una possibile correzione. Curioso il fatto che dei casi precedenti, 3 su 4 e soprattutto quelli di maggiore rilievo siano accaduti proprio nei mesi estivi. Infatti, la situazione attuale sembra essere la più simile a quella dell’agosto 2022. Andando nel dettaglio si nota come in quell’occasione prima di una correzione importante i prezzi salirono di circa il 4% dalla data segnale e come il rientro dell’ RSI sotto il valore di 75 si sia verificato dopo 7 giorni di borsa, esattamente gli stessi 7 giorni trascorsi dal 25 giugno al 7 luglio 2025, curiosa coincidenza.


Se, tuttavia, andiamo a guardare l’impostazione dei prezzi su base giornaliera, settimanale e anche mensile, non sembrano esserci segnali di correzione, con un primo timido segnale manifestatosi ieri solo su base giornaliera. Questo è nella logica dell’indicatore e nell’analisi fin qui effettuata che cerca di cogliere dei segnali in anticipo rispetto a quelli che i prezzi potrebbero segnalare.
Se tre indizi possono fare una prova, qui abbiamo più indizi a indicarci cautela, ricordando anche che siamo praticamente ai massimi storici della borsa e il discorso dazi potrebbe essere il detonatore della situazione. Infatti, nonostante le recenti dichiarazioni da parte di Trump, i mercati sembrano scontare uno scenario in cui si troverà in qualche maniera una soluzione negoziale vantaggiosa sia per Europa che Stati Uniti. Se, tuttavia, si dovesse arrivare ad una situazione di scontro, magari anche temporaneo (ricordiamoci qualche mese fa la gara al rialzo dei dazi nei confronti della Cina, che avevano superato il 100% prima che le parti si sedessero a tavolino per trovare un accordo sostenibile e non burlesco), i mercati, soprattutto con la ridotta liquidità del periodo estivo, potrebbero non prenderla bene.
Vuoi sapere anche tu quando è più probabile che i mercati scendano? Contattami pure, sarò lieto di fornirti i miei consigli e le analisi più approfondite.